Cresce l’inflazione ma diminuiscono le tariffe internet a danno delle telco!!

24-07-2023
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Secondo il report Anitec - Assinform, nel 2022, il mercato digitale ha registrato in Italia una crescita del 5,3%, raggiungendo un valore complessivo di 75,3 miliardi di euro.

 

 

In un’epoca in cui l’utilizzo di internet è diventato essenziale per la vita quotidiana, l'88,7% degli italiani ritiene che la connettività sia un diritto sociale, affiancandosi così a servizi come la sanità o la previdenza.

 

In particolare, sono i giovani a crederci di più (84,1%), ma anche gli adulti e gli anziani concordano (rispettivamente il 90,5% e l’88,5%).

 

Il 71,5% dei cittadini dotati di una connessione a internet utilizza sia la rete fissa sia quella mobile, il 17,7% solo la linea mobile, il 10,8% solo la rete fissa.

A chi gestisce le reti gli operatori chiedono connessioni veloci, con un’alta qualità e fluidità dei contenuti (51,6%), connessioni affidabili, senza incorrere in interruzioni (41,7%) e un servizio di assistenza rapido e facilmente accessibile (31,1%).

 

Per quanto riguarda il 5G, il 57,1% degli italiani (il 68,4% dei giovani, il 62,5% dei laureati) è favorevole a rendere la nuova tecnologia operativa ovunque, il 14,9% è invece contrario, mentre il 28,0% è incerto.

 

Eppure, l’Italia vanta il costo di accesso alla connettività più basso al mondo! Il costo medio di un gigabyte di traffico dati su rete mobile in Italia è inferiore rispetto ai Paesi equiparabili al nostro (47,3% in meno rispetto alla Francia, 80% in meno rispetto alla Spagna, 95,5% in meno rispetto alla Germania e 97,9% in meno rispetto agli Stati Uniti).

 

Inoltre, negli ultimi anni, il prezzo delle telecomunicazioni è diminuito del 22,8%, a fronte di un aumento del 14,2% nell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca). Insomma, un prezzo basso per il traffico dati su rete mobile significa maggiore inclusione sociale e accesso a internet per un numero sempre maggiore di persone.